Configurazione Account RiseAct

Informazioni per aprire il tuo account Riseact

Puoi aprire in autonomia l'account Riseact della tua organizzazione dal link di signup.

Queste sono le informazioni che ti serve avere a disposizione.

Creazione dell'account

Prima di poter iniziare, devi creare il tuo account Riseact. Visita il sito web di Riseact e seleziona "Registra il tuo account". Compila il modulo con la tua email, il tuo nome completo e scegli una password sicura. Accetta i termini di servizio e la privacy policy per procedere.

Impostazione o modifica del nome dell'organizzazione e delle informazioni di contatto

Una volta che il tuo account è stato creato, imposta il nome della tua organizzazione. Questo nome sarà il tuo identificativo su Riseact. Aggiungi anche le informazioni di contatto pertinenti, come l'indirizzo email e il numero di telefono.

Impostazione o modifica del nome legale e dell'indirizzo legale

Nella sezione delle impostazioni, fornisci il nome legale e l'indirizzo legale della tua organizzazione. Queste informazioni sono importanti per la fatturazione e le questioni legali.

Scelta di un nuovo nome di dominio riseact.site

Scegli un nome di dominio riseact.site che sarà associato alla tua organizzazione. Questo sarà l'URL attraverso il quale i sostenitori e i donatori potranno trovare le tue campagne.

Oltre all'opzione di un dominio .riseact.site, hai la possibilità di configurare un dominio personalizzato per la tua organizzazione. Questo ti permette di mantenere un branding coerente e di rendere più riconoscibile la tua presenza online. Per i dettagli su come configurare il tuo dominio personalizzato, visita la nostra guida ai domini.

Passaggi successivi

Dopo aver configurato il tuo account, esplora la dashboard di Riseact per familiarizzare con le varie funzionalità. Inizia a personalizzare il tuo spazio, imposta le tue prime campagne e scopri come tracciare e gestire le donazioni. Se hai bisogno di aiuto, consulta la nostra sezione di supporto o contatta il servizio clienti.

Impostazioni organizzazione

La prima cosa da fare per utilizzare Riseact è quella di creare un account, per farlo avrai bisogno di alcune informazioni relative alla tua organizzazione. Non è necessario avere tutto a portata di mano subito ma assicurati di avere almeno:

Se pensi di avere tutto puoi inziare a creare il tuo account.

Loghi

In Impostazioni > Organizzazione sono richiesti due formati di logo:

In generale, tutte le immagini caricate su Riseact (loghi, immagini di campagna, ecc.) devono essere inferiori a 2 MB.

Collegare e attivare Stripe su RiseAct

Guida al collegamento e all'attivazione di un account Stripe per raccogliere donazioni tramite RiseAct: come funziona il sub-account Metadonors, come attivare l'account live, i metodi di pagamento e i problemi più comuni in cui gli enti si bloccano.

Come funziona davvero il collegamento

Per usare RiseAct serve un account Stripe intestato alla vostra organizzazione. Il verso del collegamento però è l'opposto di quello che si immagina: non collegate Stripe a RiseAct, collegate RiseAct a Stripe. Nel momento in cui lo fate, dentro il vostro account Stripe viene creato un sub-account Metadonors, quello attraverso cui RiseAct fa transitare i checkout.

I soldi non passano mai da Metadonors. RiseAct mette a disposizione l'infrastruttura (CRM, landing page, sito, l'app da banchetto Together, tutto il checkout), ma l'ultimo passaggio, quello in cui la transazione si chiude, avviene su Stripe, PayPal o Satispay. I conti sono vostri, il denaro arriva lì.

Dal vostro conto Stripe i fondi vengono poi girati sull'IBAN dell'organizzazione. La frequenza la scegliete voi: manuale, oppure automatica ogni giorno, ogni settimana o ogni mese.

Sulle commissioni: Stripe trattiene le proprie direttamente sulla transazione. RiseAct invece non trattiene nulla, fattura le proprie commissioni a parte, con cadenza trimestrale. Le trovate in Impostazioni, Fatturazione e piano.

Per collegare l'account: accedete a RiseAct e andate su Pagamenti, da lì potete connettere l'account Stripe della vostra organizzazione e attivare gli altri sistemi di pagamento che volete compaiano nel checkout.

Verificare su quale account state guardando

Prima di qualsiasi altra cosa, assicuratevi di stare guardando l'account giusto e nell'ambiente giusto.

Da RiseAct: Impostazioni, Pagamenti, Vai alla dashboard di Stripe. Si apre Stripe: in alto a sinistra c'è un menù a tendina.

Attenzione: il pulsante da RiseAct apre Stripe nel browser, e se avete già una sessione Stripe aperta vi porta dentro quell'account, non necessariamente quello collegato. In caso di dubbio, fate logout da Stripe, tornate su RiseAct e rifate il percorso da capo.

Attivare l'account live

Cliccate su Passa all'account live e seguite il percorso Verifica la tua attività, sulla sinistra. La maggior parte dei campi è intuitiva. Tre cose meritano un avviso.

La tipologia di ente

Alla domanda su che tipo di organizzazione siete, scegliete associazione. Stripe non conosce le distinzioni italiane tra ODV, APS, fondazione e simili: ragiona per categorie molto più larghe, e forzare la corrispondenza esatta non serve a nulla.

Il selfie del rappresentante

Nella sezione dedicata al rappresentante dell'account e ai membri del consiglio, dopo aver inserito nome e qualifica, Stripe chiede una verifica dal vivo: un selfie e la foto del documento del rappresentante, scattati in quel momento. Genera un QR code da scansionare con il telefono del rappresentante, che diventa la fotocamera di Stripe. Il rappresentante si fotografa, fotografa il documento, e i file arrivano a Stripe che li accetta o li rifiuta.

Il documento dell'ente

Capita spesso che a fine registrazione Stripe rifiuti il documento che attesta la natura associativa dell'organizzazione. Non è un errore vostro: il servizio ragiona su modelli documentali diversi da quelli italiani. Si risolve solo contattandoli (vedi sotto) e spiegando che siete in Italia e che quel documento è l'equivalente italiano di ciò che chiedono. A quel punto lo accettano.

Abilitare i metodi di pagamento che gestisce Stripe

Ad account attivo, in alto al centro della dashboard Stripe compare una barra di ricerca. Scrivete metodi di pagamento e cercate il risultato Impostazioni, Pagamenti, Metodi di pagamento: non è detto sia il primo della lista, cercate proprio questa voce.

Dentro trovate diverse righe di configurazione: quella con l'etichetta default e il logo di Metadonors è quella collegata al vostro sub-account, ed è lì che si decide cosa vedono i donatori nel checkout. Apritela.

I metodi principali sono già impostati correttamente da Metadonors. Controllate lo stato di questi tre, che potete attivare o disattivare autonomamente:

Se SEPA risulta disattivato non è un problema: le transazioni con carta arrivano comunque e i donatori possono pagare. Ma conviene abilitarlo: di norma si associa il SEPA solo agli addebiti ricorrenti mensili, mentre abilitandolo nel checkout i donatori possono usarlo anche per una donazione singola (one-off), non solo per quelle regolari.

Attenzione: cliccando su "abilita" per uno di questi metodi, Stripe può richiedere di nuovo la verifica d'identità con selfie del rappresentante, la stessa dinamica vista sopra per l'attivazione dell'account: non è un errore, fa parte del processo.

Satispay e PayPal non si collegano da questa schermata di Stripe: hanno un aggancio diretto in RiseAct, da Impostazioni, Pagamenti. In questa sezione di Stripe controllate solo Google Pay, Apple Pay e SEPA.

Verificare che il collegamento funzioni davvero

Prima di considerare chiusa la configurazione, tre controlli rapidi valgono più di mille supposizioni:

Parlare con un operatore Stripe

Alcune situazioni, il documento rifiutato in testa, si sbloccano solo parlando con loro. In alto a destra nella dashboard Stripe c'è il punto interrogativo: apre il chatbot. Scrivete "voglio parlare con un vostro operatore", e quando il bot prova a rimandarvi alla documentazione ripetete la stessa identica frase una seconda volta. A quel punto propone i canali disponibili, tra cui la prenotazione di una chiamata. La chiamata è in inglese.

Checklist per la configurazione iniziale

Siamo pronti a costruire il nostro sito di raccolta! Non spaventarti se pensi che ci siano troppe cose da fare, questa sezione è qui per aiutarti ad affrontare tutti i passi necessari per farti arrivare alla tua prima donazione online.

Qui troverai le informazioni sulle attività che ti serviranno per rendere operativo il tuo Riseact e nel modo più semplice possibile.

Metodi di pagamento

Per iniziare la raccolta fondi è necessario configurare il/i metodo di pagamento tra i servizi disponibili. Occorre disporre/creare utenti di tipo business.

Per una panoramica completa su come configurare il tuo account RiseAct e connettere i dati con il tuo CRM per accettare tutti i metodi di pagamento puoi anche guardare la guida RiseAct Essentials.

Avviso

Per ciascuno dei metodi di pagamento disponibili fare rifermento alle condizioni praticate nel vostro piano Riseact

Stripe

Durante la creazione dell'account occorre ripotare informazioni riguardanti la propria attività e le relative informazioni sulla persona giuridica titolare. Sarà quindi indispensabile disporre di:

  • Nome
  • Email
  • Codice Fiscale o P. Iva
  • Iban

Stripe verifica programmaticamente la validità delle informazioni fornite. Nella dashboard di Stripe vengono evidenziate le eventuali azioni richieste.

In tal caso potete consultare le specifiche inerenti la procedura di verifica

Paypal

Per abilitare la ricezione dei pagamenti tramite Paypal e' necessario registrare un account di tipo Business in alternitiva è possibile convertire un account esistente

Durante la registrazione occorre fornire le informazioni relative la propria attività e le relative informazioni sulla persona giuridica titolare. Sarà quindi indispensabile disporre di:

  • Nome
  • Email
  • Codice Fiscale o P. Iva
  • Iban o carta di credito

Per approfondimenti è possibile consultare la sezione "il mio conto" Account Business Paypal

Satispay

Per abilitare la ricezione dei pagamenti tramite Satispay e' necessario registrare un account di tipo Business

Per i requisiti fare riferento alle specifiche indicate oltre a:

  • Nome
  • Email
  • Codice Fiscale o P. Iva
  • Iban

Per completare l'abilitazione occore generare un codce di attivazione

Pagamenti manuali

Per l'abilitazione dei Pagmaneti Manuali sono disponibili le seguenti opzioni:

  • Bonifico bancario
  • Ordine postale
  • Contanti
  • Contrassegno
  • Bollettino postale
  • Assegno

Se questi non soddifano le vostre necessità è possibile inserire un metodo personalizzato. Per ciascuno dei metodi di pagamento che si desidera accettare occorre compilare le istruzioni necessarie alla ricezione del pagamento che saranno visibili durante la fase di checkout

Configurazione indirizzo email di cortesia

Questa pagina della documentazione descrive come configurare l'indirizzo email utilizzato come mittente per le comunicazioni verso i donatori.

In pochi minuti puoi effettuare questa configurazione che ti consentirà di:

1) Usare un indirizzo email della tua organizzazione per inviare le email di cortesia (ringraziamento, certificati di donazione) ai tuoi donatori

2) Consentirti di ricevere eventuali loro risposte sull'indirizzo email della tua organizzazione, migliorando le possibilità di relazione con le persone che effettuano donazioni

Cosa implica la configurazione dell'indirizzo email?

Prima di poter inviare email con un indirizzo personalizzato, è necessario effettuare delle configurazioni sul DNS per verificare la proprietà del dominio e garantire il corretto inoltro delle comunicazioni. Questo processo coinvolge le seguenti configurazioni:

  • Entry DNS TXT di verifica possesso del dominio
  • Configurazione entry TXT per SPF
  • Configurazione entry TXT per DKIM

Si raccomanda che queste configurazioni vengano effettuate dal tecnico che ha registrato il dominio dell'organizzazione.

Come configurare il tuo indirizzo email?

Per facilitare lo scambio di informazioni relativo alla configurazione della mail abbiamo previsto una procedura semplificata.

Segui questi semplici passaggi per configurare correttamente il tuo account Riseact in modo che le email di ringraziamento e di notifica arrivino ai tuoi donatori direttamente dall'indirizzo della tua organizzazione.

1 - Accedi alla sezione 'Organizzazione' nella tua dashboard di Riseact

Da Impostazioni>Organizzazione entri nella sezione dove puoi configurare tutti i dettagli.

2 - Identifica le istruzioni per la configurazione

cortesia1 .png
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3 - Copia incolla i riferimenti per il record TXT e la configurazione dei DNS e inviali chi gestisce la configurazione del dominio

4 - Verifica che la configurazione sia avvenuto in maniera corretta

cortesia 2.png
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Cosa succede se non configuri il tuo indirizzo email?

Fino a quando la configurazione delle suddette impostazioni non è completata, le email inviate tramite il software di raccolta fondi partiranno dall'indirizzo no-reply@riseact.org. Una volta che tutte le configurazioni sono state effettuate correttamente, l'indirizzo email personalizzato dell'organizzazione sarà utilizzato come mittente delle comunicazioni verso i donatori.

Come funziona la configurazione dell'indirizzo email su Riseact?

Entry DNS TXT di verifica possesso del dominio

Per verificare la proprietà del dominio, è necessario aggiungere un record TXT al DNS del dominio. Il record TXT conterrà un valore specifico fornito dal software di raccolta fondi, che permetterà di confermare che si è effettivamente in possesso del dominio.

Configurazione entry TXT per SPF

SPF (Sender Policy Framework) è un meccanismo di sicurezza che consente di prevenire l'invio di email non autorizzate utilizzando il vostro dominio. Per configurare l'SPF, aggiungere un record TXT al DNS del dominio con le informazioni fornite dal software di raccolta fondi. Questo record indicherà quali server sono autorizzati a inviare email a nome del dominio.

Configurazione entry TXT per DKIM

DKIM (DomainKeys Identified Mail) è un altro meccanismo di sicurezza che aiuta a garantire l'autenticità delle email inviate utilizzando il vostro dominio. DKIM utilizza crittografia e chiavi pubbliche/ private per firmare e verificare le email. Per configurare il DKIM, aggiungere un record TXT al DNS del dominio contenente la chiave pubblica fornita dal software di raccolta fondi.

Invio di un link di pagamento personalizzato (Checkout link)

Scopo

Questa pagina spiega come inviare a un singolo sostenitore un link di pagamento personalizzato per completare una donazione, senza passare da una landing page pubblica o da una campagna di comunicazione.

Quando usare

Usa questa procedura quando:

Procedura

  1. Accedi a Riseact e vai in Sostenitori.
  2. Cerca il sostenitore a cui vuoi inviare il link e apri la sua scheda.
  3. Clicca sul pulsante viola Crea Donazione.
  4. Cerca la campagna a cui collegare la donazione.
  5. Scegli la frequenza: one-off o mensile.
  6. Inserisci l'importo richiesto.
  7. Clicca su Salva.

A questo punto trovi due opzioni:

Cliccando su invio, il sostenitore riceve una mail con il link diretto al checkout per completare il pagamento dell'importo impostato.

Note operative

Piani, utenti e accessi al backoffice

Scopo

Questa pagina spiega come funzionano gli utenti su Riseact: quanti ne include ogni piano, cosa conta come "utente" e come aggiungerne di extra.

Piani e utenti inclusi

Ogni piano Riseact include un numero diverso di utenti:

Gli utenti extra sono sempre acquistabili in aggiunta al piano scelto (anche a tempo, es. per una campagna stagionale).

Per il dettaglio aggiornato di piani, prezzi e condizioni fare sempre riferimento alla pagina ufficiale riseact.org/prezzi, che risolve la maggior parte dei dubbi su questo tema.

Cosa conta come "utente"

Gli utenti del piano sono gli accessi al backoffice (pannello di amministrazione) di Riseact. Il numero di download e installazioni dell'app Together sul telefono dei volontari/fundraiser è invece illimitato e non consuma slot utente.

Perché conviene un'utenza per persona

Per ragioni di sicurezza e privacy, ogni persona che opera sul backend dovrebbe avere una propria utenza personale, invece di condividere credenziali. In questo modo, in caso di problemi (accessi impropri, errori, dati trattati in modo scorretto), la responsabilità individuale è tracciabile e non ricade genericamente sull'organizzazione o su chi ha condiviso le credenziali.

Configurare un metodo di pagamento manuale: i campi

Scopo

Questa pagina descrive nel dettaglio i campi da compilare quando si configura un metodo di pagamento manuale in Riseact (Impostazioni > Pagamenti > Aggiungi metodo manuale), con due esempi concreti: bonifico bancario e contanti.

Concetto di base

Un pagamento manuale (bonifico, contanti, assegno, bollettino postale, ecc.) non è mai una donazione conclusa al momento del checkout: è una promessa di donazione. Il donatore sceglie il metodo, riceve una mail con le istruzioni per completarlo, e la donazione resta "in attesa" finché l'operatore non la conferma manualmente sulla scheda donazione.

Campi di configurazione

Per ogni metodo manuale si compilano questi campi:

Esempio: bonifico bancario

Esempio: contanti

Pensato per un volontario che raccoglie una donazione fisica di persona (es. su Together) e la registra sul momento.

Vedi anche

Dati personalizzati: sostenitore o donazione?

Scopo

Questa pagina spiega come creare campi personalizzati (custom fields) in Riseact, oltre a quelli standard già disponibili (nome, cognome, mail, codice fiscale, indirizzo, telefono, ecc.), e come decidere dove agganciarli.

Il bivio: sostenitore o donazione?

Quando crei un dato personalizzato, Riseact chiede se il campo riguarda il sostenitore (l'anagrafica della persona) o la donazione (l'azione specifica di quella donazione). La domanda da farsi è semplice: il dato descrive la persona, o l'azione della donazione?

Tipi di campo disponibili

Una volta scelto sostenitore o donazione, si sceglie il tipo di campo:

Come si crea (esempio: donazione in memoria)

  1. Decidi il bivio: "donazione in memoria" riguarda la donazione, non il sostenitore, quindi si crea sotto Donazioni.
  2. Crea una nuova definizione.
  3. Nome: il testo che il donatore vede al checkout (es. "Donazione in memoria").
  4. Descrizione: non visibile al donatore, ma a chi consulta il CRM — è il nome della colonna dove quel dato comparirà negli export/estratti (es. di nuovo "Donazione in memoria").
  5. Tipo: scegli tra alfanumerico, flag o menu a tendina in base al dato che vuoi raccogliere. Esempio: se il campo fosse "per quale ricorrenza doni" invece che "in memoria di chi", conviene un menu a tendina con opzioni come compleanno, matrimonio, ecc.

Dati sul sostenitore

Il procedimento è identico, cambia solo che il dato si collega alla scheda anagrafica del sostenitore, non alla scheda della donazione.