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App Together: raccogliere donazioni con carta (Tap to Pay)

Guida al pagamento con carta di credito o debito nell'app Together, per le campagne che prevedono il POS. Il telefono del volontario diventa un POS (soft POS) grazie alla tecnologia Tap to Pay, oppure si può usare un POS esterno collegato, se l'ente lo ha acquistato.

Prima di iniziare: requisiti del telefono

Il Tap to Pay usa la tecnologia NFC del telefono: se l'NFC è spento, il telefono non legge la carta del donatore anche se l'app funziona correttamente.

  • iPhone: serve un iPhone XS o successivo con iOS aggiornato (in Italia almeno iOS 17). Il Tap to Pay non funziona sulle versioni beta di iOS né su iPhone sbloccati (jailbreak). L'NFC è sempre attivo, non devi fare nulla.
  • Android: servono Android 13 o versione successiva e l'NFC attivo. L'NFC può essere disattivato per impostazione predefinita e va abilitato a mano dalle impostazioni del telefono: cerca "NFC" nella barra di ricerca delle Impostazioni (il percorso cambia da marca a marca: di solito Impostazioni > Connessioni, oppure Dispositivi collegati > Preferenze di connessione) e attiva l'interruttore. Se non trovi la voce NFC, il tuo dispositivo non la supporta e non puoi usare il Tap to Pay.

La versione di Android si controlla da Impostazioni > Informazioni sul telefono (o Sistema > Informazioni). Con una versione precedente alla 13 il Tap to Pay non è utilizzabile: usa un POS esterno, i contanti o gli altri metodi previsti dalla campagna. Su iPhone la versione si controlla da Impostazioni > Generali > Info.

Android: altri requisiti che bloccano il Tap to Pay

Oltre a versione e NFC, Stripe blocca il Tap to Pay sui telefoni Android che non rispettano i suoi requisiti di sicurezza. Un modello può comparire nella lista dei telefoni compatibili e non funzionare lo stesso, se manca uno di questi requisiti:

  • Patch di sicurezza di meno di 12 mesi. È la causa più frequente di un telefono che "prima funzionava e adesso no". Vedi sotto come controllarla.
  • Opzioni sviluppatore disattivate. Caso raro, ma se sono attive il Tap to Pay va in conflitto con i controlli di sicurezza di Stripe. Vedi sotto come disattivarle.
  • Sistema originale del produttore: niente root, bootloader bloccato, niente sistemi operativi modificati.
  • Servizi Google e Play Store presenti. I telefoni senza servizi Google non sono supportati.
  • Connessione internet stabile durante il pagamento.

Patch di sicurezza: come controllarla

  1. Apri la data della patch. Su Samsung: Impostazioni > Info sul telefono > Informazioni software > Livello patch di sicurezza Android. Sugli altri Android: Impostazioni > Info sul telefono (oppure Sistema > Informazioni, o Sicurezza > Aggiornamenti), alla voce "Patch di sicurezza Android".
  2. Confronta la data con oggi: deve essere di meno di 12 mesi fa. Per esempio, a settembre 2026 serve una patch di ottobre 2025 o successiva.
  3. Se è più vecchia, installa gli aggiornamenti: Impostazioni > Aggiornamento software > Scarica e installa (il percorso cambia da marca a marca). A volte il telefono è ancora supportato ma semplicemente non è aggiornato.
  4. Se non ci sono aggiornamenti e la data resta vecchia, il produttore ha chiuso il supporto per quel modello: per il Tap to Pay serve un altro telefono. Nel frattempo usa un POS esterno, i contanti o gli altri metodi previsti dalla campagna.

Il limite dei 12 mesi scorre ogni mese: un telefono che oggi passa di poco può smettere di funzionare a metà campagna. I telefoni Android di fascia media escono dal supporto dopo circa quattro o cinque anni. Per Samsung, l'elenco dei modelli che ricevono ancora patch è su security.samsungmobile.com: se un modello non è in elenco, è fuori supporto.

Opzioni sviluppatore: come disattivarle

Le Opzioni sviluppatore sono un menu nascosto di Android che di solito nessuno attiva, ma a volte vengono accese per personalizzare il telefono. Se sono attive, il Tap to Pay non si collega o non permette di inserire il PIN. Per disattivarle vai in Impostazioni > Opzioni sviluppatore (su alcuni telefoni in Impostazioni > Sistema) e spegni l'interruttore in alto. Se nelle Impostazioni la voce Opzioni sviluppatore non c'è, sono già disattivate.

Controlla versione, NFC, patch di sicurezza e opzioni sviluppatore prima dell'evento, non davanti al donatore: sono le cause più frequenti di Tap to Pay che non parte sui telefoni Android.

Come si avvia il pagamento con carta

  1. Nel checkout della donazione, dopo aver inserito importo e dati del donatore, seleziona "POS con carta di credito/debito".
  2. Scegli se usare il telefono (soft POS, Tap to Pay) o un POS esterno collegato (solo se l'ente ne ha acquistato uno).
  3. Scegliendo il telefono, l'app avvia l'inizializzazione del Tap to Pay: la prima volta, o dopo un po' che non lo usi, può richiedere qualche secondo in più.
  4. Quando compare il simbolo per appoggiare la carta, il donatore appoggia la propria carta (o il proprio telefono, se paga con wallet) al telefono del volontario.
  5. Se la transazione richiede il PIN, il telefono del volontario diventa lo schermo su cui il donatore lo digita.
  6. Completata la transazione, se impostata parte automaticamente la mail di ringraziamento al donatore.

Inserimento del PIN

Il tastierino del PIN compare in una posizione casuale dello schermo, non sempre al centro: è normale, è una misura di sicurezza.

Su Android il PIN si può inserire solo se sul telefono:

  • le Opzioni sviluppatore sono disattivate;
  • la registrazione dello schermo non è attiva;
  • non ci sono app che si sovrappongono allo schermo (per esempio bolle di chat o filtri per la luce blu);
  • non ci sono servizi di accessibilità attivi (per esempio lettori dello schermo o app che controllano lo schermo);
  • la connessione internet è attiva.

Non fare screenshot mentre il donatore inserisce il PIN: il pagamento si interrompe.

Dove appoggiare la carta

Il punto esatto dove appoggiare la carta (davanti, dietro, sopra o sotto lo schermo) cambia da dispositivo a dispositivo. Fai qualche donazione di test prima dell'evento per capire come funziona il tuo telefono: così, quando arriva il donatore, sai già indicargli dove appoggiare la carta.

Consiglio: fai il primo test a ridosso dell'inizio della campagna, o comunque ogni volta che non raccogli donazioni da un po'. Se non hai mai testato il tuo telefono, o vuoi ripetere il test, puoi fare una donazione reale di importo basso (per esempio due euro) e chiedere poi all'ente di rimborsartela.

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